Darsi a Dio

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Preghiera di un predicatore puritano, ripresa dal forum "Il patto di grazia"

 

Darsi a Dio

 

Ti consegno il mio intelletto:

possa la mia sola cura essere quella di conoscerti,

conoscere le tue perfezioni, le tue opere e la tua volontá.

 

Ti consegno la mia volontá.

Possa io non avere una volontá mia.

Qualsiasi cosa voglia Tu, possa

volerla anch'io, e quella sola.

Che io possa vedere la tua gloria

in ogni cosa, come Te,

e di quella fare il mio scopo, in ogni cosa.

 

Ti consegno i miei affetti.

Fanne quello che vuoi.

Sii tu il mio amore, il mio timore, la mia gioia.

E che niente possa avere alcuna parte in essi

se non rispetto a Te e per amore tuo.

Che io possa amare quello che Tu ami,

odiare quello Tu odii,

e nell'esatta misura

che ti piacerá prescrivermi.

 

Ti consegno il mio corpo.

Che io possa glorificarti con esso

e conservarlo santo,

degno di essere, o Dio, la tua dimora.

Possa io non mostrargli mai troppa indulgenza

né un eccessivo rigore,

ma mantenerlo, per quanto sta in me,

sano, vigoroso e attivo,

adatto a servirti in qualsiasi modo

richiederai da me.

 

Ti consegno tutti i miei beni terreni.

Che io possa valutarli e usarli solo per Te.

Restituirti fedelmente, nei tuoi poveri,

tutto qeullo che mi hai affidato,

soprattutto i beni necessari,

ed essere contento di separarmi anche da loro,

ogniqualvolta Tu, mio Signore,

me li richiederai.

 

Ti consegno il mio credito e la mia reputazione.

Che io possa non attribuire loro alcun valore

se non rispetto a Te;

né cercare di conservarli

se non in quanto possono servire Te

e accrescere il tuo onore nel mondo.

 

Ti consegno tutto me stesso,

che io mi consideri una nullitá,

e senza nessun possesso, all'infuori di Te.

Sii l'unico a disporre di me

e a governare me stesso e tutto quanto possiedo.

Sii la mia parte e il mio tutto.

 

Mio Dio e mio tutto, quando d'ora in poi

saró tentato di rompere questa solenne promessa

quando saró sollecitato a conformarmi al mondo,

e alle abitudini della compagnia che mi circonda,

possa essere la mia risposta: non appartengo a me;

non esisto per me,

né per il mondo, ma per il mio Dio.

Daró a Dio quel che é di Dio.

Dio abbi pietá di me peccatore.

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