Guardare indietro

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16 Settembre 
  
GUARDARE INDIETRO 
"Ricòrdati di tutto il cammino che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant'anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandamenti” (Deuteronomio 8:2). 
 
La nota dominante di tutto il capitolo 8 di Deuteronomio è “Ricordati!”. La fede inizia senza evidenze certe di tipo esteriore ed oggettivo, ma, avanzando nella vita e nell’esperienza cristiana, un giorno dopo l’altro aggiunge il peso della sua incontestabile testimonianza. Se procediamo nella consapevolezza che esiste un mondo eterno e spirituale che ci avvolge da ogni lato, arriveremo alla certezza chiara e distinta della sua realtà tanto che sarebbe più facile negare la nostra stessa esistenza. È bene, così, guardare indietro e vedere la via che abbiamo percorso: ci accorgeremo che il Signore Iddio ha intessuto provvidenzialmente la trama multicolore della nostra vita. 
 
Notate i versetti 15 e 16, là dov’è scritto che Egli “ti ha condotto”, “ti ha nutrito”. Laddove Dio conduce, Egli pure nutre! Considerate il passato e considerate come in modo altrettanto sicuro che Dio vi ha condotto, voi eravate sotto la Sua cura. Non mancano di nulla coloro che lasciano che Dio li conduca sul Suo sentiero. 
 
Guardate al passato! Considerate i peccati che avete commesso e le volte in cui siete arretrati sul cammino. Quando li avete confessati ed abbandonati potete lasciarli per sempre alle vostre spalle. Sono stati per voi una disciplina: quando avete preso coscienza di quanto negativi essi siano stati per voi, portando il peso delle loro conseguenze, è stata una lezione che vi ha reso più forti. Le prove che avete passato sono state le occasioni intese a rivelarvi la potenza di Dio per liberarvi dai guai affinché voi Lo glorificaste. Il terribile deserto della solitudine, i serpenti velenosi della tentazione, la manna che non vi è mai mancata, l’acqua che sgorgava dalle rocce…  
 
Il testo: “Guàrdati dunque dal dire in cuor tuo: La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno procurato queste ricchezze. Ricòrdati del SIGNORE tuo Dio, poiché egli ti dà la forza per procurarti ricchezze, per confermare, come fa oggi, il patto che giurò ai tuoi padri” è inteso ad insegnarci la lezione dell’umiltà. Se, per qualche ragione, Egli vi ha posti in posizione di ricchezza, d’onore e d’influenza, non vantatevene o pensate che le vostre capacità o talenti siano per questo da lodare. Ringraziate Dio, e rammentate che è Lui che dà la capacità d’avere ricchezze od onore, ed Egli lo fa per uno scopo preciso! 
 
Sì, non siete forse ulteriormente incoraggiati a procedere con fiducia ed impegno sul Suo cammino? Salendo fino alla cresta del monte e cominciando a scendere alla pianura, non sapendo che cosa troverete di fronte a voi perché è velato dalla bruma, non temete: stringete la cinta, mettete la mano nella Sua e camminate con Lui per essere Suoi strumenti per benedire il mondo. 
 
PREGHIERA 
 
Signore Iddio, non ci dimentichiamo della Tua fedeltà che sempre ci ha accompagnato e che ancora fedelmente ci accompagnerai. Amen. 

 

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