ardenti desideri

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Ardenti desideri

 

"Poiché egli ha saziato l'anima assetata e ha ricolmato di beni l'anima affamata" (Salmo 107:9).

 

Desiderare ardentemente qualcosa non è sbagliato in sé stesso. Dipende da cosa, da ciò che Dio considera legittimo. E' Dio stesso che fa sì che la nostra anima abbia fame e sete perché essa non sarà mai veramente soddisfatta fintanto che non avrà trovato in Lui, in Dio, ciò di cui necessita. Noi, infatti, eravamo stati creati per essere in comunione con Dio. E' il Signore Iddio che soddisfa, sazia, la fame e la sete della nostra anima. Se desideriamo con tutto noi stessi questa comunione con Lui, Egli soddisferà questo nostro desiderio, ma dovrà essere un desiderio ardente. Desideriamolo ardentemente ed Dio ci ricolmerà. Desideriamo ardentemente il meglio per noi stessi, non accontentiamoci. Lo troveremo in Lui.

 

Certo, la fame non è una sensazione piacevole, eppure, come dice Gesù, "Beati coloro che sono affamati e assetati di giustizia, perché essi saranno saziati" (Matteo 5:6). Essi non riceveranno solo qualche "tozzo di pane", ma saranno saziati. La loro "dieta" sarà degna del loro generoso Signore, saranno ricolmati di beni da parte dello stesso Yahweh.

 

La fame e la sete spirituale non deve turbarci né preoccuparci, è bene averla perché ci fa aspirare al meglio che si trova in Dio solo e ci fa mobilitare per poterlo ricevere. "Celebriamo l'Eterno per la sua benignità e per le sue meraviglie in favore dei figli degli uomini" (Salmo 107:8).

 

[Basato su: C. H. Spurgeon, Faith Checkbook, 20 novembre].

 

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