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Scelti e costituiti

Page history last edited by Paolo E. Castellina 12 years, 4 months ago

19 Luglio

SCELTI E COSTITUITI

"Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia" (Giovanni 15:16).

Non siamo noi che abbiamo scelto Lui. Come avremmo potuto?`Il nostro cuore era così duro, sui nostri occhi c'era una pellicola che ci oscurava la vista, le nostre orecchie erano sorde. Gesù ci passava accanto e, ammesso che ce rendessimo conto, pensavamo che la cosa non ci riguardasse o che Lui non fosse quel che di fatto poi abbiamo scoperto essere. Eravamo come dei poveracci che rifiutano d'accettare una generosa offerta d'aiuto, come se una madre non riconoscesse il proprio bambino, come se chi andava alla ricerca del Santo Graal ci fosse passato accanto senza accorgersene.

"Sono io che ho scelto voi". Egli ci ha veduti, un giorno, disutili e senza nessuno che ci aiutasse ed ha voluto mostrare che cosa avrebbero potuto realizzare i miracoli della Sua grazia. "Così dice il Signore, l'Eterno a Gerusalemme: La tua origine e la tua nascita sono dal paese di Canaan; tuo padre era un Amorreo e tua madre una Hittea. Alla tua nascita, il giorno in cui fosti partorita, non ti fu tagliato l'ombelico, non fosti lavata con acqua per pulirti, non fosti sfregata con sale né fosti avvolta in fasce. Nessun occhio ebbe alcun riguardo di te per farti una sola di queste cose, avendo compassione di te; il giorno in cui nascesti tu fosti invece gettata in aperta campagna, per la ripugnanza che avevano nei tuoi confronti. Io ti passai vicino, vidi che ti dibattevi nel sangue e ti dissi mentre eri nel tuo sangue: "Vivi!". Sì, ti dissi mentre eri nel tuo sangue: "Vivi!". (Ezechiele 16:1-6). Spesso Dio sceglie, infatti, ciò che altri disprezzano e respingono: un tizzone strappato dal fuoco, una canna rotta, un lucignolo fumante, il figlio più giovane, lo zoppo e il menomato, l'ultimo e il minimo, ciò che il mondo considera stupido, disprezzato e debole - queste sono le scelte di Dio, per discreditare ciò che pensa di essere chissà chi, affinché nessuno si glori alla Sua presenza.

Non c'è stato errore alcuno nella precognizione di Dio che ha preceduto la nostra elezione. Dio sapeva bene come eravamo e tutto ciò che saremmo stati. Eppure Egli ci ha scelto, ci ha trasformati e costituiti. Il nostro Signore ci ha posti proprio dove siamo affinché potesse, attraverso di noi, far fluire la Sua vita ed i Suoi doni al mondo. Non lamentiamoci e non mormoriamo per la nostra sorte nella vita, rammentiamoci che Egli ci ha costituiti e posti proprio dove siamo per un motivo. Come un ramo è attaccato ad un muro affinché lo ricopra di foglie e di frutti, così Cristo ci ha posti lì dove siamo. Quelle inevitabili circostanze sono il rozzo pezzo di tessuto, l'afflizione è il chiodo, i dolori come quelli che Egli ha sofferto sulla croce. "Affinché andiate...". "Dove, Maestro?". "Nel mondo, come Miei discepoli! Io vi ho scelti dal mondo e vi rimando come Miei rappresentanti attraverso i quali io possa riversarvi la Mia vita ed il Mio amore. Andate e portate frutto!"-

PREGHIERA

O Padre celeste, mettici in grado, con la Tua grazia di cogliere e adempiere le opportunità che ci poni davanti per compiere l'opera che Tu ci hai assegnato. Che noi giammai mormoriamo o ci lamentiamo perché il posto dove siamo è oscuro ed il tempo lungo, ma portiamo molto frutto alla Tua gloria. Amen.

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