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speranza

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Il Dio della speranza 

 

"Ora il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nel credere, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo" (Romani 15:13).

 

Noi tutti abbiamo bisogno di speranza, una speranza che riempia tutti gli interstizi della nostra anima. La speranza è "l'artista" dell'anima. La fede ci riempie di gioia e di pace, e tutto questo "trabocca" nella speranza. Quando la fede porta in noi dalla Parola di Dio "materiale" di anticipazione e fiduciosa attesa, la speranza ne trasferisce i bei colori nella sua tavolozza e con pochi abili colpi del suo pennello, essa disegna quella speranza immortale che non verrà mai meno. E' così che la fede mette in moto la speranza a che questa compia in noi la sua opera più bella, fintanto che le pareti della nostra anima diventino radianti di affreschi. La nostra fede si fonda sulla Parola di Dio, trova in essa il suo riposo, e la speranza si poggia sulla fede. Una tale speranza non sarà mai svergognata. Essa è l'àncora sicura e ferma dell'anima che afferra saldamente ciò che non è immediatamente visibile (1)e ci lega alla costa dell'eternità.

 

La fede si fonda sulle promesse di Dio. Essa non dipende da mutevoli sentimenti ed è indifferente alle emozioni. Essa afferra con entrambe le mani una parola di promessa e si tiene stretta ad essa. Guardando poi Dio negli occhi dice: "Tu non puoi essere infedele. Tu mantieni le tue promesse". Quando Dio ti promette qualcosa, essa è certa come se già ce l'avessi nelle mani. La fede non solo prende la Parola di Dio e si appoggia ad essa con tutto il suo peso ma spesso, quando si trova in situazioni molto difficili, va persino oltre la Bibbia a Dio stesso, e Gli contesta che Egli è fedele e non può rinnegare Sé stesso. Dio è Dio e deve agire in modo degno di Sé stesso. E' questo che Mosè aveva contestato a Dio, quand'era con Lui sulla montagna sacra (2). Potremmo anche essere assaliti in un sol giorno da mille domande e dubbi, ma non dovremmo prenderci d'esse maggiore cura di quanto faremmo con un cane legato ad una catena che ci abbaia contro. Un uomo d'affari aveva affermano che quando è convinto della giustezza di una certa decisione che fa, egli è talvolta assalito da molti dubbi che sorgono come la nebbia in una valle. Quando però è tentato da essi, egli si volge alle promesse di Dio e legge spesso tre o quattro capitoli dell'Antico Testamento. Questo lo porta in contatto con l'eternità, riempiendolo di gioia e di pace abbondando nella speranza per la potenza dello Spirito Santo. Non saranno svergognati coloro che in Lui ripongono la loro fede!

 

Preghiera. Fa sì, o Signore, che io conosca la speranza della Tua vocazione, le ricchezze della gloria della Tua eredità fra i santi, e la straordinaria ricchezza della potenza che Tu manifesti verso coloro che credono. Soprattutto, concedimi lo spirito di sapienza e di rivelazione nella conoscenza che ho di Te. Amen.

 

(1) "...affinché per mezzo di due cose immutabili, nelle quali è impossibile che Dio abbia mentito, avessimo un grande incoraggiamento noi, che abbiamo cercato rifugio nell'afferrare saldamente la speranza che ci è stata messa davanti. Questa speranza che noi abbiamo è come un'ancora sicura e ferma della nostra vita, e che penetra fin nell'interno del velo" (Ebrei 6:18,19).

(2) "Mosè disse all'Eterno: «Ma lo udranno gli Egiziani, di mezzo ai quali tu hai fatto salire questo popolo per la tua potenza, e lo faranno sapere agli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, o Eterno, sei in mezzo a questo popolo, che ti mostri loro faccia a faccia, che la tua nuvola sta sopra di loro e che cammini davanti a loro di giorno in una colonna di nuvola e di notte in una colonna di fuoco. Ora se fai perire questo popolo come un sol uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama parleranno, dicendo: "Poiché l'Eterno non è stato capace di fare entrare questo popolo nel paese che aveva giurato di dargli, li ha uccisi nel deserto". Ma ora, ti prego, sia la potenza del mio Signore manifestata nella sua grandezza, come tu hai parlato dicendo: "L'Eterno è lento all'ira e grande in misericordia; egli perdona l'iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole, punendo l'iniquità dei padri sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione". Deh, perdona l'iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua misericordia, come hai perdonato a questo popolo dall'Egitto fin qui». Allora l'Eterno disse: «Io perdono, come tu hai chiesto" (Numeri 14:13-20).

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